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    January 27

    Il giorno della memoria

    Il giorno della memoria
     
    Oggi 27 gennaio ricorre il giorno della memoria. Il 27 gennaio del 1945 l'Armata Rossa giunse ad Auschwitz e si trovò davanti l'orrore dei campi di sterminio; da allora la storia ha dato prova di quanto l'uomo possa diventare un essere abietto.
    Non bastano parole per descrivere quell'orrore e la sofferenza vissuta da tantissime persone e che ancora genera dolore nonostante gli anni.
    Ed è brutto constatare che nonostante il tempo passi alcuni tumori della storia si ripresentino, recidivi.
    Ho sentito parlare di negazionismo e di cimiteri ebraici profanati,come quello di Arezzo alla vigilia di questo giorno e non so quanto ci sia di premeditato oppure se sia la riprova dell'inaccettabile stupidità di molti giovani di oggi che vivono di protagonismo e di divertimenti davvero idioti. Sono davvero stufo di tutto questo schifo e spero tanto che Dio rimetta a posto le cose, io ci spero,ma nel frattempo mi rivolgo a tutti voi giovani come me, in cui i valori dell'amore, della famiglia significano ancora qualcosa,uniamoci e cerchiamo di mettere un po' al loro posto le cose del mondo perchè non bisogna lasciare che tutto questo letame ci distrugga col suo miasma.
     
    Riporto qui di seguito parole di un libro molto noto, che lessi molto tempo fa e che credo sia il modo migliore per ricordare e per non dimenticare:
     

     

    Se questo è un uomo

    “Voi che vivete sicuri

    Nelle vostre tiepide case,

    Voi che trovate tornando a sera

    Il cibo caldo e visi amici:

    Considerate se questo è un uomo

    Che lavora nel fango

    Che non conosce pace

    Che lotta per mezzo pane

    Che muore per un sì o per un no.

    Considerate se questa è una donna,

    Senza capelli e senza nome

    Senza più forza di ricordare

    Vuoti gli occhi e freddo il grembo

    Come una rana d’inverno.

    Meditate che questo è stato:

    Vi comando queste parole.

    Scolpitele nel vostro cuore

    Stando in casa andando per via,

    Coricandovi alzandovi;

    Ripetetele ai vostri figli.

    O vi si sfaccia la casa,

    La malattia vi impedisca,

    I vostri nati torcano il viso da voi.”

    December 30

    Natale tutti i giorni

    Carissimi, devo ammettere che ogni volta che inizio qualche mio scritto su questo blog, mi sembra una delle Lettere di San Paolo apostolo, chi pratica la chiesa capirà
     
    Un giorno andai a trovare un mio amico e mentre parlavamo notai che sul televisore aveva un albero di natale piccolino; allora gli dissi:" ma non stiamo a natale, che ci fa quest'albero qui??" E lui mi rispose:"ogni giorno è natale...."
     
    Natale è passato ormai, ma spero tanto che la gioia di questi giorni sia sempre presente nei vostri cuori e che vi accompagni sempre, perchè in fondo ogni giorno per voi deve essere Natale.
    Un grandissimo abbraccio ad Enrique, mio carissimo amico. Spero tanto di risentirti presto. 
    A tutti, ovunque si trovino.........BUON ANNO 
    December 14

    Grazie per questa bella storia, B.

    La storia che sto per narrare, cari lettori, mi è stata raccontata da un grande amico e considerandola molto interessante sono spinto a raccontarvela.
    Tempo fa, in una città dell'Europa settentrionale, viveva un giovane, di nome John Sheridan. John aveva sempre vissuto con il pensiero romantico che un giorno avrebbe incontrato la donna della sua vita, ma passò molto tempo a sperare, che quasi non ci credeva più.
    Era un giovane dal carattere timido, anche se certe volte esplosivo per quanto possa sembrare contraddittorio; ad ogni modo riusciva ad attirare a sè molte persone, contando sulla sua simpatia e spontaneità.
    Si accerchiò di amici, tutti fidati e proprio per questo erano importanti per lui, perchè in cuor suo sapeva di poter contare su di loro e ciò lo rendeva particolarmente felice.
    Di ragazze ne conobbe tante, ma mai qualcuna che lo colpisse nel profondo, sembravano tutte storie destinate all'oblìo ed infatti....stanco delle delusioni sofferte negli anni, John, rinunciò al pensiero di poter incontrare la ragazza giusta per lui e così abbandonò la sua vecchia abitudine, degna di un film romantico.
    Volete sapere qual'era la sua abitudine???? Beh, era stupida, ma per lui era fondamentale, perchè era la forza che lo faceva resistere negli anni e cioè: molto spesso quando si sentiva solo, John guardava dalla sua finestra la luna che accendeva la notte e gli piaceva immaginare che la ragazza dei suoi sogni stesse guardando la luna degli innamorati e sentiva così di non essere solo, certo si domandava cosa facesse in tutto questo tempo che lui non aveva la possibilità di conoscerla, però il pensiero che un giorno l'avrebbe incontrata lo rincuorava e gli dava la speranza necessaria per credere che un giorno avrebbe finalmente avuto tutto l'amore che aveva sempre sognato.
    Purtroppo dicevamo, abbandonò quest'abitudine,per così dire e iniziò a vivere la vita non aspettandosi più niente ormai e triste decise di girare un pò per la città, fin quando la neve ormai copiosa avvolse in un dolce manto tutta la città che si preparava al natale. Beh, come tutti sappiamo, restare soli a natale è tra le cose più brutte che si possano pensare, ovviamente questo pensiero capitò anche nella sua mente e dunque John ne rimase ancor più sconfortato e si sentiva sempre più solo, fino a che nel tardo pomeriggio di quel freddo giorno di dicembre, decise di passare per una chiesa di strada e ivi entrò.
    Nella chiesa regnava il silenzio, nonostante ci fosse un gran traffico di persone intente a pregare e girare per la chiesa, allora senza meta John vide una statua di Gesù con le braccia aperte, come per invitare l'osservatore ad abbracciarlo, John difronte a tale immagine fu per un attimo sollevato,rapito da un caldo abbraccio, perchè ravvisava in quell'atteggiamento l'amore di Dio per lui, che si sentiva tanto solo, ora più che mai.
    Ad un tratto si accorse che davanti a lui c'era una ragazza con le mani giunte in preghiera; dopo un attimo la ragazza smise di pregare e lasciò il suo posto recandosi verso l'uscita, ma non appena si alzò cadde un fogliettino dalla sua tasca destra, colma di oggetti e su questi il leggero fogliettino destinato a perdersi. John se ne accorse e cercò la sua attenzione per restituirgli il fogliettino che non lesse, ma la ragazza, accortasene del richiamo, si volse e vide John tenderle il fogliettino: " scusami ti è caduto questo....non so quanto sia importante per te però...ecco....non volevo che lo perdessi"disse timido e la ragazza illuminata in volto, rispose:"grazie mille, grazie di cuore è davvero molto importante per me, grazie infinite"non si seppe mai cosa vi fosse scritto comunque la gioia della ragazza  traspariva dal suo volto e finì per ricadere su quello di John, contento di aver fatto qualcosa di buono, ma soprattutto di godere di quel dolce sorriso che riscaldò quel suo cuore intorpidito dal freddo, fu quasi un piccolo battito che lo richiamò alla vita, i due sembravano trovarsi dopo una vita passata a cercarsi ,e questo perchè non scambiarono solo quelle poche battute, ma da quelle nacquero delle altre che misero a nudo il loro pensiero,le loro paure,i loro sogni, e così finirono teneramente per stare insieme.Si dice che John dopo quell'episodio sia cambiato, più allegro e più ottimista creda ancor di più nella forza dell'amore e viva per questo, senza che ci sia giorno alcuno in cui non ringrazi Dio per avergli fatto questo splendido regalo di natale, ovvero l'amore di Sheila, che divenne poi sua moglie.
    Il tempo ormai è passato, ma John nonostante gli anni non dimenticò mai quell'amore infinito del primo giorno con Sheila, proprio perchè lo riviveva ogni giorno insieme a lei e ovviamente felice amava il natale e preparare gli addobbi natalizi insieme a sua moglie ed i suoi figli, che lo resero ancora più ricco....di gioia :-D.Credo che nessuno rinuncierebbe ad essere amato e ad amare, perchè in fondo come diceva John: "non c'è cosa più preziosa per me che perdermi nei tuoi occhi e sentire di non aver bisogno d'altro che del tuo amore, ti amo, tesoro mio".
     
    Grazie tante per questa storia B., sei una grande risorsa!!!!! ma la prossima volta non leggere il copione della mia vita se no le storie che mi passi non interesseranno nessuno!!!!
    Scherzo, grazie ancora.
     
    A proposito approfitto per ringraziare i commentatori del mio ultimo intervento a prescindere da questo, e un saluto a tutti!!!!CIAOOOOOO
    December 02

    "Sta passando novembre"

    Carissimi, è da un bel pò che non vi scrivo, so che i miei interventi non vi sono mancati affatto, ma pazienza il mondo non gira sempre intorno a voi, dunque "mangiate la foglia" ^^ ahahah. Devo dire che non so perchè mi ostino tanto a credere che siate tanti a leggere il mio blog, quando poi nessuno commenta e dunque dubito che ne siate molti a leggerlo, ad ogni modo vorrei che la vostra attenzione fosse rivolta a questa canzone di Eros Ramazzotti:"Sta passando novembre", so che stiamo a dicembre, ma non me ne vogliate per il ritardo.
    Effettivamente non sono un fan di Eros, anche se le vecchie canzoni più mi piacevano, comunque sta di fatto che ho visto il video di questa canzone e devo dire che mi è piaciuto molto e mi ha dato la possibilità di ascoltare questa canzone che mi prende parecchio; quindi dedicata a tutti quelli che nella confusione della vita quotidiana dimenticano di dedicare parte del loro tempo alle persone più preziose che hanno, faccio questo augurio:"sappiate riconoscere la bellezza che vi circonda e non lasciate che gli affanni di questa vita vi privino delle cose più belle che Dio vi ha concesso".
     
     Sta passando novembre
     
    E’ per te
    questo bacio nel vento,
    te lo manderò lì
    con almeno altri cento.
    E’ per te,
    forse non sarà molto,
    la tua storia, lo so,
    meritava più ascolto
    e magari, chissà,
    se io avessi saputo,
    t’avrei dato un aiuto.
    Ma che importa oramai,
    ora che…
    Puoi prendere per la coda una cometa
    e girando per l’universo te ne vai,
    puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
    quel mondo diverso che non trovavi mai.
    Solo che
    non doveva andar così,
    solo che
    tutti ora siamo un po’ più soli qui.
    E’ per te
    questo fiore che ho scelto,
    te lo lascerò lì
    sotto un cielo coperto.
    Mentre guardo lassù,
    sta passando novembre
    e tu hai vent’anni per sempre.
    Ora che…
    puoi prendere per la coda una cometa
    e girando per l’universo te ne vai,
    puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
    quel mondo diverso che non trovavi mai…
    non trovavi mai…
    puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta,
    quel mondo diverso che non trovavi mai.
    Solo che non doveva andar così,
    solo che tutti ora siamo un po’ più soli…
    tutti ora siamo un po’ più soli qui…
    è per te.
    September 11

    Malinconia

    Un grandissimo saluto a tutti i lettori, spero che abbiate fatto buone vacanze. Non so se sono state splendide per voi o il contrario, comunque a me sono andate piuttosto bene, ma per tutti quelli che sono tornati con un pò di tristezza e malinconia, mi raccomando ritagliate nella vostra quotidianità un pò di tempo da concedervi per rilassarvi (così la vacanza continua). A proposito, dimenticavo il vero motivo del mio intervento, non so se vi è già capitato di ascoltare la nuova canzone di Luca Carboni "Malinconia" è bellissima a mio avviso; ancora un grazie a Luca per le sue splendide canzoni(si vede molto che sono un suo grande fan?). Beh, non resta che augurarvi buona giornata!!!!
     
     
    July 21

    Sentire quello che siamo

    Come le stelle di San Lorenzo hanno il loro giorno in cui brillare, così i miei interventi aspettano il loro momento per farsi notare.Devo dire che scrivere questo blog mi aiuta parecchio, la scrittura è una compagnia, intrattiene con il suo impegno e con le parole può consolarti se sei triste, oppure può divertirti se nel momento della tua creatività ti sentivi comico.
    Credo che scrivere aiuti a scoprire quello che siamo e ci metta in contatto con il nostro io, ed è proprio per questo che mi piace scrivere; è un momento di profonda intimità, un pò come quando preghi, solo che nella preghiera ti rivolgi a qualcuno che non sei te.
    Carissimi lettori, vorrei invitarvi a scrivere, perchè così possiamo imparare ad ascoltare la nostra anima e comprendere davvero le cose che ci stanno a cuore; soprattutto per vivere, conoscendo il valore della vita e riempire di senso ogni singolo giorno.Vi auguro il meglio amici miei e tantissime belle emozioni tutte da scoprire.
     
    "La vita è un libro dalle pallide pagine, che aspetta solo i tuoi pensieri per colorarsi di senso" Sarouge
     
    June 17

    Vota No

    Carissimi lettori, il referendum che ci sarà il 25 giugno sulla modifica della costituzione è molto importante, quindi vi prego di non disertare i seggi, perchè la destra vuole riscrivere le regole del gioco stravolgendo il senso della costituzione che a mio avviso ha in sè il senso della democrazia ed il bene collettivo; l'attuale modifica metterebbe a rischio la nostra democrazia con un presidente del consiglio che non potrebbe essere fermato divenendo un dittatore e la devolution, che ci rovinerebbe, dando una Italia peggiore dello stato attuale.
    Perciò vi prego di non farvi ingannare dalla sintesi della modifica, nel famoso "riduzione del numero dei deputati e dei senatori", ma informatevi prima e votate consapevoli della vostra decisione.
    Vota No! se anche tu credi che la costituzione non debba essere cambiata dalla modifica proposta dalla destra.
    June 09

    Youth of nation

    Youth of nation è la canzone dei POD del 2002, mi è capitato di sentirla oggi dopo tantissimo tempo e incuriosito ho cercato la traduzione, devo dire che ha davvero un bellissimo significato  ed è per questo che vi riporto sotto il testo e la traduzione. Spero tanto che le cose cambino in questo mondo e cresca la consapevolezza delle responsabilità che abbiamo e delle potenzialità che ci caratterizzano, affinchè si possa vivere non più da estranei ma da fratelli, autori di un mondo nuovo, migliore.
     
    Last day of the rest of my life
    I wish I would've known
    Cause I didn't kiss my mama goodbye
    I didn't tell her that I loved her and how much I care
    Or thank my pops for all the talks
    And all the wisdom he shared
    Unaware, I just did what I always do
    Everyday, the same routine
    Before I skate off to school
    But who knew that this day wasn't like the rest
    Instead of taking a test
    I took two to the chest
    Call me blind, but I didn't see it coming
    Everybody was running
    But I couldn't hear nothing
    Except gun blasts, it happened so fast
    I don't really know this kid
    Even though I sit by him in class
    Maybe this kid was reaching out for love
    Or maybe for a moment
    He forgot who he was
    Or maybe this kid just wanted to be hugged
    Whatever it was
    I know it's because
    chorus:
    We are, We are, the youth of the nation
    Little Suzy, she was only twelve
    She was given the world
    With every chance to excel
    Hang with the boys and hear the stories they tell
    She might act kind of proud
    But no respect for herself
    She finds love in all the wrong places
    The same situations
    Just different faces
    Changed up her pace since her daddy left her
    Too bad he never told her
    She deserved much better
    Johnny boy always played the fool
    He broke all the rules
    So you would think he was cool
    He was never really one of the guys
    No matter how hard he tried
    Often thought of suicide
    It's kind of hard when you ain't got no friends
    He put his life to an end
    They might remember him then
    You cross the line and there's no turning back
    Told the world how he felt
    With the sound of a gat
    chorus
    Who's to blame for the lives that tragedies claim
    No matter what you say
    It don't take away the pain
    That I feel inside, I'm tired of all the lies
    Don't nobody know why
    It's the blind leading the blind
    I guess that's the way the story goes
    Will it ever make sense
    Somebody's got to know
    There's got to be more to life than this
    There's got to be more to everything
    I thought exists
    chorus
     
    Traduzione:
     
    L'ultimo giorno del resto della mia vita
    avrei voluto sapere
    perché non ho baciato mamma arrivederci

    Non le ho detto che la amavo e quanto ci tenevo
    o ringraziato mio padre per tutte le discussioni
    e per tutta la saggezza che ha condiviso

    Inconsapevole, ho proprio fatto ciò che faccio sempre
    ogni giorno, la stessa routine
    prima di pattinare fino a scuola

    Ma chi sapeva che questo giorni non era come gli altri
    invece di fare un test
    ho preso due cassette

    Chiamami cieco, ma non l'ho visto venire
    tutti stavano correndo
    ma non riuscivo a sentire nulla

    Eccetto dei colpi di pistola, è successo così in fretta
    non conosco davvero questo tipo
    anche se ero seduto a fianco a lui in classe

    Forse questo tipo si stava innamorando
    o forse per un momento
    ha dimenticato chi fosse
    o forse questo tipo voleva solo essere abbracciato
    qualunque cosa fosse
    Io lo so, è perché

    Noi siamo, noi siamo, la gioventù della nazione

    Piccola Suzy, aveva solo dodici anni
    era stata data al mondo
    con ogni possibilità di primeggiare

    Stai con i ragazzi e ascolta le storie che raccontano
    poteva fare azioni coraggiose
    ma non aveva rispetto per sé stessa

    Trova amore in tutti i posti sbagliati
    le stesse situazioni
    solo facce diverse

    Cambiò il suo passo da quando il padre la lasciò
    troppo cattivo non le aveva mai detto
    che lei meritava di meglio

    Johnny il ragazzo che aveva sempre giocato a fare lo stupido
    infrangeva tutte le regole
    quindi potreste pensare che era figo

    Non fu mai veramente uno di quei tipi
    non importa quanto duramente ci hai provato
    spesso aveva pensato al suicidio

    E' molto dura quando non hai amici
    ha messo fine alla sua vita
    forse lo ricorderanno dopo

    Attraversi la linea e non ci sono vie di ritorno
    è stato raccontato al mondo come si sentiva
    con il suono di una pistola

    Noi siamo, noi siamo, la gioventù della nazione

    Chi va incolpato per le vite che le tragedie richiamano
    non importa ciò che dici
    non porterà via il dolore

    Che sento dentro, sono stanco di tutte le bugie
    nessuno sa perché
    è il cieco che guida il cieco

    Suppongo che è il modo in cui la storia va
    non farà mai senso
    qualcuno dovrà sapere

    Ci deve essere di più per la vita di questo
    ci deve essere di più per ogni cosa
    ho pensato che esista

    Noi siamo, noi siamo, la gioventù della nazione
    June 04

    La storia di Vincent Sogel

    "Vi presento un amico" è il titolo di una nuova categoria nata per far conoscere personaggi che sono grandi ma insignificanti a livello di riconoscimento di massa.
    Quest' oggi riporto la biografia di Vincent Sogel.
     
    Vincent Sogel nasce a Nantes nel 1845, da una famiglia piccolo borghese, il padre medico Louis Marie Sogel e  la madre sarta  Adèle Nuage; Vincent fu terzo di quattro figli. La sua educazione fu ottima e garantita dalla grande cura dei genitori, che gli insegnarono i valori cristiani.
    Vincent fin da piccolo mostra una spiccata vivacità intellettuale che gli permetterà lo studio appassionato del greco e del latino, sin dalla tenera età di 5 anni e l'interesse verso la cultura in generale; sembrava divorasse ogni libro gli capitasse a tiro, spinto dalla semplice curiosità di conoscere una storia.
    Riconosciuto da tanti come un prodigio per l'eccezionalità della sua persona, lui non si ritenne mai tale, vivendo spesso un senso di frustrazione dovuto al suo rapporto con la società che lui vedeva ipocrita e materialista.
    La sua adolescenza fu serena e molto importante per la formazione del suo carattere che ebbe proprio in quegli anni uno scossone, destinato a fare di quel ragazzino uno scrittore tanto amato sebbene oggi dimenticato.
    Gli anni critici della sua adolescenza che segnarono una profonda svolta nella sua vita riguardano due eventi in particolare: la malattia del fratello minore, ammalatosi di tubercolosi e morto dopo tante sofferenze e l'episodio alla stazione tratto dalle sue memorie.
    L'episodio alla stazione purtroppo non è datato, ma è ragionevole pensare che Vincent avesse all'incirca 14 anni quando gli successe quella spiacevole situazione.
    Le sue memorie raccontano di uno spiacevole incontro alla stazione con un gruppetto di ragazzini, i quali  presero di mira un bambino storpio burlandosi della sua sofferenza e picchiandolo con grande crudeltà.
    Dal racconto di Vincent si capisce il suo stato d'animo molto provato: "Ieri sono andato alla stazione per vedere Julien e parlare della sua cotta  per Alphonsine,quando ad un tratto vidi una scena che mi fece arrabbiare tanto, un gruppetto di ragazzini, idioti e senza cuore, prendeva in giro un ragazzino storpio che aspettava  al freddo l'arrivo di suo padre operaio, partito per lavoro. Quelle bestie si burlarono di lui con parole obbrobriose e meschine che lo ferirono tanto, prima di fargli assaggiare le loro nocche. Io ed il mio amico appena venuto ci demmo coraggio nonostante fossimo in 2 ma riuscimmo con il fisico di Julien e il vocione del capostazione ad allontanare quei figli del male. D'un tratto un ringraziamento e facemmo la conoscenza di quel ragazzino , si chiama Jean è molto simpatico ma da quella volta che è stato picchiato ora soffre più gravemente di prima, che bastardi quelle bestie, soffrissero loro tutto quello che sta passando Jean diventerebbero anime pie!!!".
    E' proprio questo scontro con la realtà che spinse Vincent ad avere coraggio ed affrontare i soprusi della società e soprattutto a scrivere.
    Il suo primo romanzo "L'ombra alla luna del tiglio" vede la luce nel 1864 dopo 3 anni di duro lavoro a Dijon ed è firmato per la prima volta con lo pseudonimo di Veissan, nel romanzo c'è il desiderio di amare dal profondo del cuore come unico scopo della vita, lontano dalle inutili vie che allontanano l'uomo dall'assoluto senso della vita. Segue nel 1865 una raccolta di poesie di contenuto vario che sono per lo più sperimentazioni. Poi  un periodo di ristagno dell'attività intellettuale, giustificato dallo studio intenso per la laurea in medicina ottenuta dopo grandi sacrifici,  ma subito apprezzata per la possibilità di lavorare a contatto con le persone, che soddisfa a pieno il suo bisogno di vivere secondo coscienza, costruendo un mondo migliore fondato sulla carità fra gli uomini, questo tema sarà poi ripreso nel saggio "Che cos'è la carità?"del 1874.
    Nel 1872 parte per l'Irlanda con il desiderio di dormire con la natura incontaminata di quei paesaggi, lì conosce una giovane, Catherine Resmith dapprima i due sono un pò indifferenti, poi si conoscono ed infine si amano.
    Vincent è un grande amante, romantico e molto gentile, inoltre possiede due grandi doti: la capacità di far rallegrare le persone e la creatività per portarle nel mondo fantastico dei suoi sogni.Quest'incontro fu decisivo sul piano emotivo, Vincent riconobbe per la prima volta un grande amore, degno dei romanzi sentimentali e gli sarebbe piaciuto scriverne uno così, quindi ritornò a scrivere e nel 1877 esce "Sapessi amare senza te" di natura sentimentale, morale e molto autobiografico.
    Nel 1874 per confermare il loro amore con le "tinte dell'eternità" sposa Catherine conosciuta in Irlanda e vivono nella terra natale di lei a Dublino, ma dopo quattro anni si trasferiscono in campagna insieme ai 2 figli, Jack e Vincent junior.
    Seguono "Il dolce profumo del mattino"(1884-85) e"Il mondo di Lev"(1885-87). Dopo un periodo di crisi in cui l'ispirazione letteraria sembra mancare, riaffiora dopo un pò nella primavera del 1897 il genio letterario, con un romanzo di denuncia sociale con il titolo "La verità oltre gli sguardi" una vera è propria fucina di idee dove tutto viene analizzato meticolosamente nella maniera propria dei naturalisti, inoltre il realismo è così forte che il romanzo sembra un album fotografico costituito da un numero impressionante di istantanee.
    Quest'ultimo romanzo sarà l'ultimo capolavoro di un uomo che con i suoi scritti ebbe un indiscusso successo, ma che il tempo eclissò, segno di un uomo legato al silenzio e all'umiltà di una vita semplice, che ha saputo fare dell'amore il motivo della sua esistenza e la ragione per cui vivere.Nel 1925 scrisse una raccolta di poesie chiamate "le Epistole".Morirà poco tempo dopo, stanco di tante fatiche, su di una panca nel suo giardinetto, abbracciato alla moglie, sotto la luna di cui era tanto innamorato, proprio come se fosse il protagonista di uno dei suoi romanzi.
    May 26

    Berlusconi ci hai rotto i coglioni

    Carissimi lettori approfitto del mio spazio per sfogarmi un pò e invito tutti voi accomunati dalla medesima rabbia a far sentire la vostra voce.
    Il motivo di questo intervento sta nell'ennesimo disturbo provocato da questo pseudovertebrato che è berlusconi, una specie che ahimè non è ancora in via di estinzione ma a questo punto inviterei i cacciatori a darsi una mossa per levarcelo definitivamente dai coglioni!!!!
    Il fatto è che oggi all'orario di pranzo una telefonata inaspettata ha messo in guardia mia madre che ha risposto al telefono, vomitandole addosso una frase imperativa (messaggio elettorale da  parte di berlusconi) che diceva in soldoni di votare lui, un essere meschino che ha affossato l'Italia ancor di più e che vìola la privacy di tutti perchè ormai ha perso il suo beneamato posto di presidente ed ora spera nelle briciole, per poi rimontare a cavallo convinto che risalirà al colle.Questa macchietta, silvio, che non ce la fa proprio a credere che gli italiani gli sono contro e che continua a vedere in ogni cosa che gli va storta una manovra comunista, ma quando sei egocentrico!!! credo proprio che dopo tutti questi hanni abbia dato prova della sua mentalità da bambino vispo delle elementari per cui ora che ha perso i giocattoli è meglio che vada in un altro posto magari in una ludoteca in qualche posto sperduto del mondo, perchè proprio non ce la faccio più a vederlo. Devo dire la verità? Forse non esistono più le grandi personalità che hanno fatto la storia;per le strade siamo continuamente bombardati da manifesti e volantini che ci dicono di votare questo o quel candidato e in tutti questi che siano di destra o di sinistra ci vedo solo dei grandi furbetti che se vincessero le elezioni penserebbero sempre e solo alle loro tasche e mai a quelle di tutta la gente.
    Purtroppo bisogna decidersi ed un voto bisogna darlo, ma visto l'andazzo, credetemi, la democrazia indiretta non funziona, ragion per cui prendiamo consapevolezza di come stanno andando le cose e cerchiamo di riprenderci il nostro Paese.
    May 19

    Les Misérables

    Scusatemi gentili lettori se mi sono assentato un attimo, ma sebbene non sia uno scrittore prolifico spero almeno che i miei scritti siano di qualità, insomma che vi  interessino o quanto meno vi divertano.
    Per quanto riguarda il mio intervento, come già il titolo anticipa, oggi si chiacchiera de "I Miserabili" di Victor Hugo, ultimo romanzo che ho letto e che mi ha appassionato tanto.
    Innanzitutto tenevo a precisare che questo libro mi ha impegnato tantissimo, basta vederlo per rendersene conto, ma appena lo finirete benedirete la vostra audacia, perchè veramente è un libro da leggere.
    Nel romanzo c'è un pò di tutto, storia, filosofia, sociale e tanto spazio per i sentimenti ed una grande speranza riposta nell' uomo, per una storia dal volto più umano.
    Credo che tutti conoscano il film, ma credetemi il libro è tutta una altra cosa.
    Per incuriosirvi, come al solito, vi lascerò un piccolo pensiero.....
     
     
    ......"Il supremo bene della vita è la convinzione di essere amati; amati......malgrado noi stessi"
     
    May 06

    Il tempo dell'Amore

    E' da molto che non scrivo, però ascoltando una vecchia canzone ho sentito tutta la magia dell'amore e l'emozione che mi ha dato, allora ho pensato che avrebbe interessato molti; se siete romantici come il sottoscritto mi potrete capire e sicuramente apprezzerete questo omaggio(almeno lo spero ^^").
    "L'amore che non è tutto subito, ma che lo diventa col tempo, vive sognando l'eternità". Veissan  (Ep.III)
     
    IL TEMPO DELL' AMORE
     
    Ogni giorno nasce un fiore
    dentro al giardino dell'amore
    ogni giorno cose nuove
    dentro al giardino del mio cuore
    non è mai uguale
    cambia il vento, arriva il temporale
    non è mai normale
    lacrime che un sorriso può asciugare
    Ogni giorno nasce il sole
    dentro al giardino dell'amore
    ogni giorno c'è da fare
    dentro al giardino del mio cuore
    non è mai uguale
    quante spine ed erba da strappare
    non è mai normale
    e poi imparare a perdonare

    ...il tempo dell'amore
    gira piano come la terra intorno al sole
    gira piano per non far scoppiare il cuore
    ...piano verso l'eternità

    Ogni giorno annaffio un fiore
    dentro al giardino del tuo cuore
    non è mai uguale
    e poi seminare e poi aspettare
    non è mai normale
    e poi silenzio e poi nuove parole

    ...il tempo dell'amore
    non ha fretta come la terra intorno al sole
    non ha fretta per non far scoppiare il cuore
    ...non ha fretta l'eternità
     
    Luca Carboni
    April 27

    "A tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più" A.E.

    Carissimi lettori vorrei consigliarvi per chi non l'avesse ancora letto ,un bellissimo libro, semplice, spontaneo e molto agevole: "Il piccolo principe" di Antoine De Saint-Exupéry; per invogliarvi vi riporto una frase:
     
    "Non si vede bene che col cuore.L'essenziale è invisibile agli occhi."
     
    Spero che vi piaccia, anche se credo che vi piacerà, vista la purezza dei sentimenti e la voglia di ritornare bambini per godersi la vita con serenità.
     
    Buona lettura.......

    Progresso

    E' passato tanto tempo da consentire la nascita di una storia ricca di eventi positivi e negativi ed una riflessione è da farsi: "Dove stiamo andando?" Tantissime cose sono cambiate e dagli omnibus alle automobili, dai villaggi alle città, dall'economia di sussistenza a quella di mercato ci rendiamo conto che è tutto un continuo mutare; Darwin parlava di evoluzionismo biologico e Spencer di evoluzionismo cosmico, ma la realtà tanto celebrata del progresso che sembra essere il motore della storia secondo alcuni, sembra ancora lontana per certi aspetti, infatti possiamo parlare di progresso tecnologico ed anche "civile" ma ci rendiamo conto in effetti che la scienza nel suo sviluppo sta dimenticando alcuni principi etici fondamentali, inoltre ogni giorno si parla di guerra, fame e diritti violati, davanti a tutto questo possiamo ancora parlare di progresso? O il dubbio è legittimo? Qui più che andare avanti si torna indietro, moltissime  persone sono inclini al materialismo più esasperato e le persone di potere sono sempre quelle ricche di interessi ed egoismo e, ahimè prive di ideali. Vorrei un mondo evoluto, un progresso sì materiale ma soprattutto morale, per riconoscersi ancora uomini. C'è bisogno di un grande mutamento nelle coscienze, uniche vere artefici di un cambiamento positivo.
    April 25

    Ti va una tazza di caffè e quattro chiacchiere?

    Salve a tutti!!!!! è con immenso piacere che battezzo oggi il mio blog, con la speranza di portarlo avanti e che riesca dunque una cosa gradita ai tantissimi internauti (credo si dica così), ad ogni modo spero che questo blog dia i suoi frutti, io ci spero, poi verificherò,ma comunque il mondo va avanti con le idee e se non avessi avuto questa idea non starei qui a scrivere inaugurando il mio blog.
    Per quanto riguarda le cose che troverete, non vi anticipo niente, ma vi lascio con un omaggio che mi ha sollecitato all' idea del blog e spero con il suddetto di dare ancora più senso ad un giorno ed ai valori legato ad esso, buona lettura....
     

    "Una vita onesta è il migliore
    ornamento di chi vive. Dell'amore per l'umanità fate una
    religione e siate sempre solleciti verso il bisogno e le soffe-
    renze dei vostri simili. Amate la libertà e ricordate che que-
    sto bene deve essere pagato con continui sacrifici e qualche
    volta con la vita. Una vita in schiavitù è meglio non viver-
    la."

    Non so se lo avete notato cmq  vorrei che andaste a visitare questo sito: http://digilander.libero.it/primularossa_43/resistenza/under/lettere.htm

    per oggi ho finito, a presto!!!!!!!!